Mollo tutto e parto: il viaggio di Paolo

Mollo tutto e parto: il viaggio di Paolo

Icon 15 Settembre 2017

Sentire dentro la voglia di lasciare tutto e partire è una sensazione che tutti proviamo almeno una volta nella vita.

Scappare dalle certezze e dalla quotidianità, sveglia-ufficio-pranzo-ufficio-birra-letto, per accogliere un nuovo ideale di vita, fatto di emozioni ed imprevedibilità. Non sapere dove dormire stanotte potrebbe spaventare la maggior parte di noi, ma il cambiamento e le novità non hanno mai intimorito il protagonista della nostra storia.

 

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Oristanese di 25 anni, Paolo decide di lasciarsi alle spalle la sua vita passata, che lo aveva portato a spostarsi a Roma per un lavoro non abbastanza soddisfacente. Pochi spiccioli, una tenda e una chitarra sono le uniche cose che gli servono per la sua nuova vita.

Lascia l’Italia a metà luglio, iniziando dai paesaggi incantevoli della Croazia, per continuare nelle metropoli di Budapest, Bratislava, Vienna, Praga e fermarsi qualche settimana a Cracovia, dove trova lavoro come guida turistica nel campo di concentramento di Auschwitz.

Una volta ricaricate le pile, riparte per nuove avventure tra i boschi e le isolette incontaminate della Svezia, passando per le montagne e le cascate norvegesi, per l’incantevole Copenaghen, Lubecca, Brema e i coffee shop di Amsterdam, per poi arrivare a Rotterdam, dove si trova al momento per qualche settimana di stop.

 

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Cosa l’ha spinto a partire per questa avventura e quali saranno i prossimi passi?

Noi di Sardheart l’abbiamo intervistato per conoscere meglio la sua storia!

 

Paolo, parlaci un po’ di te. Chi sei e cosa stai cercando in questo viaggio?

Al momento mi definisco un viaggiatore, sono in giro da circa 2 mesi ad esplorare l’Europa e ho intenzione di girare il mondo. Sono sempre stato una persona ambiziosa, ma mi sono reso conto che avevo bisogno di sconfiggere diverse insicurezze che mi stavano limitando e mi stavano impedendo di andare nella direzione che voglio dare alla mia vita.

Attualmente sto sperimentando me stesso. Mi sto mettendo alla prova per imparare a non temere nessun ostacolo che la vita mi può riservare, sia personalmente che professionalmente.

Voglio essere capace di liberarmi completamente da paure, pregiudizi e preconcetti.

Se dovessi riassumere ciò che voglio diventare in una sola parola, dovrei dire “FORTE”. Sì voglio essere forte, poter risolvere ogni problema al meglio senza scoraggiarmi davanti a nulla.

 


Quando hai preso questa decisione e come hanno reagito i tuoi cari?

Stavo lavorando a Roma, non ero pienamente soddisfatto della mia vita in quel periodo.

La decisione è stata presa quando ho capito che quell’ambiente, il mio lavoro, il mio stile di vita, il mio carattere, mi stava in qualche modo bloccando.

Mi ero fermato nonostante da sempre stessi cercando di raggiungere il meglio.

Ho capito che avevo bisogno di un cambiamento, qualcosa di veramente radicale. Ho capito che dovevo partire, scoprire e provare cose e sensazioni completamente nuove.

La reazione dei miei cari è prevedibile, e comprensibile. All’inizio è difficile che ti prendano sul serio, tutti reagiscono con stupore. Dopo un po’ riesci a trasmettere quel desiderio che senti, e le persone che ti vogliono bene lo capiscono.

Non so cosa pensano veramente, se comprendono davvero perché ho preso questa decisione, ma lo stupore iniziale si trasforma in supporto.

È davvero una splendida sensazione sentire il sostegno dei tuoi cari.

 

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Quali sono le maggiori difficoltà che hai incontrato?

All’inizio la mancanza di soldi scoraggia. Siamo abituati a risolvere le faccende quotidiane coi soldi.

Quando hai poca disponibilità vedi le cose in un modo diverso, sei costretto a ragionare per priorità e a mettere in discussione il bisogno effettivo delle cose. Dopo un po’ ti abitui e ci convivi, impari a minimizzare il più possibile le tue esigenze e a trovare modi per farsi qualche spicciolo.

Devo dire però che la maggiore difficoltà si è presentata durante 3 giorni di temporale incessante. Stavo accampato in mezzo ad un bosco al sud della Svezia, si moriva dal freddo ed ero costretto a stare dentro la mia tenda monoposto per ore ed ore. Non è stato piacevole, dopo un po’ ti senti come dentro una cella dal quale non puoi uscire, è una bella prova per i nervi!

 

E qual è invece la cosa più eccitante che ti è capitata?

Le difficoltà che si affrontano durante il viaggio vengono pienamente ripagate dalle straordinarie cose che avvengono!

Non so dirti quale sia la cosa più eccitante, ma so dirti che mi sono emozionato per la bellezza di molte persone incontrate, per gli incantevoli paesaggi visitati, per le esperienze sensazionali che ho vissuto.

Ho imparato che non parlare la stessa lingua non è quasi mai un problema per comunicare, esistono migliaia di modi per farti capire, mi sono emozionato davanti alla gentilezza di chi ti offre tanto senza chiedere.

Ho condiviso la mia “camera da letto” con cervi e scoiattoli, mi sono svegliato in riva al mare, ho pescato nei fiumi, mi son lavato nelle fontane.

Mi sono improvvisato una guida in uno dei maggiori centri turistici mondiali, ho cantato in strada in cambio di qualche spicciolo, ho cucinato una carbonara ad un russo mentre gli spiegavo la ricetta con Google Translate.

Ho viaggiato tramite autostop, bus, treni, scooter, ma sopratutto tanti e tanti chilometri a piedi.

C’è ancora tanto da vedere, tanto da provare, tanto da vivere.

 

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Piani per il futuro?

Il viaggio sta scorrendo molto velocemente. Ogni tanto ho il desiderio di un divano comodo dove riposarmi senza pensieri, ma non è ancora tempo.

La mia fame di novità è più forte.

Al momento ho deciso di fermarmi un po’ a Rotterdam. Sento che questa città possa darmi tanto, è bella e moderna.

In un futuro più remoto, voglio essere capace di riuscire ad ambientarmi ovunque, in qualsiasi contesto. Voglio assolutamente provare l’esperienza di stabilirmi in una cultura completamente diversa, che sia il Giappone o una tribù africana, qualcosa di veramente forte.

 

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Paolo, ora la domanda più importante. Ci segui già su Facebook?

Ahahaha certo, vi seguo dal primo giorno e invito tutti a farlo! 😉

 

Grazie e in bocca al lupo!

 

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