Tres Almas Libres: 3 ragazze e 1 furgoncino

Tres Almas Libres: 3 ragazze e 1 furgoncino

Icon 8 Ottobre 2017

Tutto ha inizio 5 anni fa, quando ci siamo incontrate in un viaggio interculturale di un anno a Mazatlàn, in Messico: Emily (da Calgary, Canada), Lucia (da Como) e Valeria (dalla Sardegna).

Dopo un anno passato assieme diverso tempo fa, le memorie iniziavano a farsi sfuocate e sentivamo il bisogno di rincontrarci.

Quale posto migliore dell’Italia? Il caso ha voluto che fossimo tutte e tre libere di prenderci tutto il mese di agosto per esplorare l’Italia, da nord al centro, per concludere la nostra vacanza in Sardegna.

There was only one problem… I soldi!

Ma questo non ci ha fermato!

Money Matters… Ma anche no

Prese dall’eccitazione, abbiamo iniziato a pianificare un road-trip a costo zero attraverso l’Italia.
Lucia, passato da Boy Scout Leader e animo coraggioso, ha trasformato un vecchio van familiare in una piccola casa. Ha costruito un letto con un po’ di compensato e due materassi, lasciando spazio per gli zaini e tutto il necessario per sopravvivere: tende fatte in casa per la notte, mini-sedie per mini-riposi, stufetta a gas per cucinare, mini-frigo che si raffreddava guidando, serbatoio d’acqua per lavare i piatti (rivelatosi poi utile anche come doccia).

Eravamo pronte per partire!

Grazie al van, ad alcuni amici incontrati nel cammino e a Couchsurfing, non abbiamo mai pagato un solo euro per dormire.

Anche per il cibo ci siamo arrangiate con pochi spicci. Mangiavamo il più delle volte nei supermarket (la voglia di esplorare superava quella di buon cibo) e solo poche volte ci siamo fermate in qualche ristorante, accuratamente selezionati tra “I più economici” su TripAdvisor.

 

 

La prima notte

Il nostro tour ha inizio al Logo di Como, dove ci riuniamo finalmente dopo 5 anni separate dalla terra e il mare. Dopo i saluti, ci siamo dirette verso Sestri Levante, dove abbiamo passato la prima notte in un parcheggio per camper.

Abbiamo cucinato qualcosa e chiacchierato fino a tardi in compagnia di qualche birra e vecchi racconti della nostra vita passata. Abbiamo quindi adattato il nostro van in un ostello e abbiamo dormito, schiacciate nel retro del nostro furgoncino.

Era solo la premessa delle tante lunghe e avventurose notti che avremmo dovuto affrontare. Per molti potrebbe sembrano strano e troppo scomodo, ma ci siamo innamorate di quella sensazione di libertà: la libertà di trovare un posto “decente” alla fine di ogni giornata, e trasformarlo nella nostra casa.
Per un mese intero, la nostra casa era composta solo da un motore e 3 almas libres.

 

 

Felici con poco

I giorni scorrevano ed eravamo dirette verso la bellissima Sardegna, ma con molte tappe di passaggio. Abbiamo visitato le splendide Cinque Terre, scendendo verso la Toscana per Lucca, Pisa Livorno.

Quando fai un road-trip alcuni giorni sono più pesanti di altri, alcuni scorrono lisci e tutto va perfettamente, altri presentano problemi. La cosa forse più stressante di tutto il viaggio è senz’altro quella di non potersi fare una doccia quando si vuole. Agosto e suoi 40 gradi ci hanno colpito in pieno durante quest’avventura e dovevamo trovare modi per rinfrescarci. Nessuna di noi è una vera hippie, eravamo solo avventuriere temporanee, ci piace lavarci!

Cercavamo varie opzioni almeno per lavarci i capelli. Le idee andavano dal cercare una fontana al pagare una parrucchiera, dal buttarci sotto gli irrigatori nei parchi al bussare alle porte di sconosciuti per chiedere di usare il bagno. Alla fine l’idea degli irrigatori ha vinto.

Quando vivi al limite, ogni piccolo gesto è esaltato: ci stavamo lavando in un parco e ci lanciavamo lo shampoo a vicenda, ma eravamo felici!

A Livorno abbiamo avuto la nostra prima esperienza in Couchsurfing, un servizio online di ospitalità gratuita: un signore molto generoso ci ha offerto ospitalità nella sua casa in mezzo al bosco. Suona un po’ strano, lo sappiamo, ma è stata un’ottima esperienza, contornata da ottimo pesce e una doccia vera (finalmente!).

 

 

In giro per l’Italia

L’Italia è come un sogno, un sogno fatto di panorami straordinari, gusti e profumi unici, persone adorabili. È difficile trovare quale sia stato il nostro posto preferito, o la migliore esperienza. Ne abbiamo vissute tantissime.

Abbiamo adorato l’area di Bergamo per le sue montagne e gli aperitivi, Roma e Firenze per la loro storia, arte e cultura. Pitigliano per la sua unicità nell’essere costruita sulla cima di una roccia vulcanica e per il loro festival medievale (Festa della Contea di Pitigliano), che ci ha riportato indietro nel tempo. Abbiamo amato Como per l’aria fresca e pulita che si respira ammirando al lago!

Il nostro tour dello stivale andava verso la conclusione, ma il meglio doveva ancora arrivare…. La Sardegna!

 

Finalmente in Sardegna

Arriviamo in Sardegna e la prima cosa di cui ci rendiamo conto è che l’aria è diversa, è più leggera ed è un piacere star nel pontile della nave nonostante il maestrale.

Abbiamo trascorso la prima notte nei parcheggi de La Cinta, dove furbescamente ci siamo accaparrate dei bellissimi parcheggi bianchi che ci hanno fatto risparmiare la bellezza di 15 euro. In realtà sarebbe comunque valsa la pena di spenderli solo per il paesaggio incantevole che abbiamo trovato al risveglio, che per la meraviglia dei colori del mare e la finezza della sabbia vale la pena visitare almeno una volta nella vita, se non due!

Il secondo giorno siamo partite alla volta di Jerzu, un piccolo paesino che ad agosto organizza una bella manifestazione che attrae turisti da tutta la Sardegna e da fuori. Con 20 euro a persona hai diritto ad un calice e puoi girare per le vie caratteristiche del paese assaggiando piatti tipici come Is Malloreddus e Su Proceddu, accompagnati da vino ottimo di sei diverse cantine. Insomma felici come bambini abbiamo passato la notte a ballare, cantare e fare amicizia con tutti.

Nei giorni a seguire abbiamo continuato il nostro tour verso il sud, non potendo fare a meno di notare la bontà del popolo sardo che per l’intera permanenza si è rivelato gentile ed accogliente.
Eravamo dirette verso Cagliari, ma non volevamo perderci le meraviglie che ci sono nel cammino, per cui abbiamo deciso di passare per la litoranea. La nostra casa mobile ci ha portato alle spiagge di Tertenia, scendendo verso Muravera, Costa Rei e Villasimius. A Cagliari ci hanno accolto alcuni amici, che in una sola cena ci hanno fatto riprendere tutti i chili persi nei giorni di magra per le città nordiche. Mirto e seadas hanno accompagnato i nostri dopocena,

Dopo il capoluogo, abbiamo continuato verso ovest e ci siamo imbattute nel mare cristallino di Tuerredda e nello Scoglio di Peppino. Gli eucalipti che si affacciano sul mare, il profumo della natura, ma soprattutto la tranquillità e la spensieratezza con la quale non si può fare a meno di affrontare la permanenza in Sardegna ci resteranno sempre nel cuore.

 

Until next Time

Tornare a casa dopo un’avventura simile fa un po’ male al cuore. Separarsi nuovamente dopo aver vissuto assieme incredibili emozioni non è stato facile, e già ci manca l’aria di libertà che abbiamo provato guidando in giro per uno dei Paesi più affascinanti del mondo.

Non sappiamo quando sarà possibile incontrarci nuovamente, ma sappiamo che ci rivedremo presto e, fino ad allora, terremo la memoria di questa esperienza nel cuore.

Non è un addio, è un Hasta Luego!

 

 

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Scrivici su info@sardheart.it

 

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